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Numerosi fattori legati alla vita di tutti i giorni, quali stress, pressanti impegni lavorativi, relazioni sociali, scorrette abitudini d’igiene del sonno hanno contribuito negli ultimi decenni a ridurre le ore dedicate al sonno e allo sviluppo di patologie del sonno, in particolare dell’insonnia: se nel 1910 si dormiva in media 9 ore, negli anni 2000 si dorme in media 6.9 ore.
Per ottenere un sonno più soddisfacente sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo è pertanto assai utile cercare di applicare alcune semplici “regole” d’igiene del sonno. Tali semplici accorgimenti nelle nostre abitudini di vita possono anche contribuire a correggere importanti disturbi del sonno, quali l’insonnia o il russare, limitando il ricorso all’uso di farmaci o di altri presidi terapeutici allo stretto necessario.
L’insonnia costituisce un rilevante problema socio-sanitario che interessa circa 12 milioni di italiani e che assume andamento cronico in quasi la metà dei casi. Prevalenze ancora più elevate possono essere riscontrate in popolazioni di pazienti selezionate, mediamente di età più elevata e/o affette da patologie croniche, quale, per esempio, quella che normalmente afferisce agli ambulatori dei medici di medicina generale: secondo lo studio Morfeo 1, effettuato dall’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), in tale ambito la prevalenza di insonnia è del 66% . Lo stesso studio ha evidenziato come solo il 16% degli insonni segue una terapia, ma che tale terapia è spesso protratta per anni senza mai effettuare controlli clinici sull’evoluzione della malattia. Il quadro è peggiorato da una forte tendenza all’automedicazione e dallo sviluppo di cattive abitudini di sonno.
Il poliuretano è stato inventato più di 60 anni fa e nasce dalla miscelazione di due componenti plastici che inizialmente si presentano allo stato liquido e che vengono successivamente trasformati in schiuma, con un aumento di volume di 30/40 volte. I materassi espansi in poliuretano sono ecocompatibili poiché utilizzano l’acqua come agente espandente, sono privi di sostanze nocive e sono ignifughi. Grazie ad un buon livello di elasticità e compressione, il poliuretano è indeformabile. Disponibile in diverse densità, è caratterizzato da un’ elevata capacità di sostenere e distribuire il peso del corpo umano facilitando così una più corretta posizione di riposo. POLIURETANO E’ è un progetto al quale aderiscono 7 aziende italiane (Cires Spa di Porcari –LU, ICLA Materie Plastiche Spa di Ponte a Egola –PI-, NordItalia Resine Spa di Campodarsego – PD-, Olmo Giuseppe Spa di Comun Nuovo -BG-, Orsa Foam Spa di Gorla Minore –VA-, Pelma Spa di Bassano Bresciano –BS-, SIP Sud Italia Poliuretani Srl di Matera) con l’obiettivo di promuovere il materasso in poliuretano di qualità, incentivando la conoscenza delle sue caratteristiche prestazionali.
Tranquillo e senza interruzioni, anche in periodi di grandi preoccupazioni, il sonno degli italiani viene interrotto solo dalla sveglia del mattino, che per la maggior parte suona tra le 6 e le 8. Adagiati sul fianco, lasciano il partner e il resto del mondo dietro le spalle, senza l’aiuto di tv o libri, gli italiani si abbandonano in modo spontaneo tra le braccia di Morfeo. Nel corso del Salone del Mobile, l’AIPEF, Aziende Italiane Poliuretani Espansi Flessibili, nell’ambito del progetto dedicato ai materassi, “Poliuretano e’”, presenta il sondaggio “Come dormono gli italiani”. Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 1.000 intervistati rappresentativo della popolazione italiana, suddivisi per fasce di età (dai 14 anni agli over 60). Ecco le risposte alle domande: -In che posizione dormi? Gli italiani preferiscono dormire di fianco. Se sommiamo i risultati della posizione di fianco con quella fetale il 61% delle donne e il 50% degli uomini utilizzano questa postura per addormentarsi. La posizione prona (pancia sotto) risulta invece più amata, contrariamente a quanto si potrebbe comunemente pensare, dal 26% delle donne e solo dal 22% degli uomini. Questa postura viene lentamente abbandonata con il passare degli anni da entrambi i sessi. La posizione supina coinvolge un terzo della popolazione oltre i 60 anni (32% uomini e 35% donne). -A che ora vai a dormire e come ti addormenti? Gli uomini risultano più nottambuli delle donne. Infatti il 36% degli uomini dichiara di andare a letto dopo le mezzanotte contro una percentuale femminile del 23%. Nella fascia 21-40 anni, ben il 71% delle donne va a dormire tra le 22.00 e le 24.00, contro solo il 56% degli uomini. Oltre la metà del campione analizzato si addormenta spontaneamente, ma analizzando le diverse fasce d’età emergono particolari interessanti. La televisione risulta nelle fasce maschili più giovani il mezzo più utilizzato per addormentarsi (50% contro un 26% delle giovani donne). Con il passare degli anni, diminuisce però la percentuale degli uomini che si addormentano davanti alla TV (che scende al 22% e 24% nelle fasce intermedie per risalire leggermente oltre i 60 anni al 29%) mentre questo dato aumenta in maniera più lenta ma graduale per le donne (35% oltre i 60 anni). -Ti svegli spesso durante la notte? Oltre il 60% dei soggetti intervistati, sia per gli uomini sia per le donne, non si sveglia di notte: dal confronto per età tra uomini e donne, risulta un aumento percentuale del risveglio durante la notte con il passare degli anni (nella fascia over 60 il 62% degli uomini e il 58% delle donne). -Come ti svegli? Sia per gli uomini sia per le donne l’ora media del risveglio è tra le 6.00 e le 8.00; oltre la metà delle campione utilizza la sveglia (61% per le donne e 58% per gli uomini). Con l’aumentare dell’età aumenta però esponenzialmente la percentuale di chi si sveglia spontaneamente (negli over 60 il 62% degli uomini e l’83% delle donne). Allo stesso modo la percentuale di persone che si fanno svegliare da qualcuno diminuisce progressivamente con l’età, sia per gli uomini sia per le donne. -Usi il cuscino? Sul totale del campione solo l’8% dichiara di non usare il cuscino. Questo valore è più elevato nella fascia 14-20 anni (21% uomini e 22% donne) e diminuisce progressivamente con l’età. -Che tipo di materasso preferisci? La metà degli italiani preferisce un materasso di media rigidità (52%). Più di un terzo delle fasce giovanili predilige invece un materasso più morbido, mentre nelle fasce over 60 si nota un aumento dell’utilizzo di un materasso più rigido. |
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| ISTITUTO BESTA | ||||
| PROGETTO MORFEO | ||||
| POLIURETANO E’ |