
Il primo cellulare biodegradabile realizzato in bamboo. Si chiama Bamboo Phone.
Funziona praticamente come un normale telefono cellulare ma ha concept estremamente sostenibile. Dopo i cellulari in legno, quelli per bambini (gli Oh Kids Phone) o per anziani
(gli SMS Text Messenger), il target si rivolge ai fruitori attenti all’ambiente. Arrivano così i cellulari realizzati in bamboo.
Si usa come un cellulare tradizionale, permette di fare e ricevere chiamate ma, a differenza dei cellulari tradizionali da gettare nei rifiuti speciali (RAEE), per la dismissione Bamboo Phone può essere tranquillamente gettato nei rifiuti umidi. La struttura esterna, e parte di quella interna, è realizzata infatti in mais e bamboo che, a distanza di qualche mese, si trasformeranno in concime per la terra.
Bamboo Phone non avrà bisogno di caricabatterie ma si ricaricherà a mano grazie ad una piccola manovella posta nella parte posteriore del cellulare. I consumi saranno ridotti all’osso anche grazie ad un particolare display monocromatico. Ideatore di questo cellulare sostenibile il designer Gert Jan Van Breugel.
Non è il massimo dell’innovazione, ma sicuramente rappresenta un buon sistema biodegradabile, facilmente disassemblabile che fa uso di energie alternative. Bisognerà comunque stare attenti alle batterie. Mi sembra comunque un ottimo spunto.

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Dai pannelli alle tegole fotovoltaiche. Un nuovo sistema messo a punto dalla società americana SRS Energy. Un’interessante evoluzione, nella progettazione e nell’integrazione, per sviluppare una nuova soluzione di pannelli fotovoltaici che assumono la forma di piastrelle convenzionali. Le tegole fotovoltaiche non sono di certo una novità in ambito solare. Di esempi sul web ce ne sono tantissimi; dai progettisti che si sono limitati a sovrapporre i moduli fotovoltaici sulle tegole a quelli che hanno concentrato gli sforzi progettuali per un restyling studiato ad-hoc per incorporare, nella tegola stessa, i moduli fotovoltaici. Progetti e sforzi utilissimi per il recupero e l’utilizzo dell’energia pulita del sole e, soprattutto, per un’integrazione sempre più interessante di pannelli fotovoltaici nelle zone antropizzate. Gli sforzi non si limitano solo a rendere visivamente più armonica l’integrazione dei pannelli fotovoltaici/solari ma soprattutto all’utilizzo in larga scala di sistemi fotovoltaici anche per gli edifici a rilevanza storica. Sono edifici che nascono in contesti architettonici ad altissimo valore storico e che, proprio per questo, non possono deturpare lo scenario artistico nel quale sono incastonati Per questi casi, e per chi semplicemente preferisce oggetti che più si mimetizzano col contesto, nascono prodotti come queste tegole fotovoltaiche. Le Sole Power Tiles esemplificano il nostro impegno per la sostenibilità senza compromettere l’estetica. Un sistema che riesce a coniugare perfettamente aspetti estetici, superficie utilizzabile e rendimento. Link utili
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