Uno studio condotto dalla Osram e basato sull'analisi del ciclo di vita (LCA) conferma la maggiore efficienza dei LED rispetto alle tradizionali lampadine ad incandescenza. Il risultato rimane tale anche se si include nel calcolo l'energia utilizzata durante il processo produttivo, considerato dai detrattori dei led come la fase in cui è necessario un elevato assorbimento di energia.
Il report di Osram rivela che nel corso del proprio ciclo di vita, dalla produzione all'utilizzo, le lampadine a incandescenza assorbono 5 volte l'energia utilizzata dalle lampade fluorescenti compatte (CFL), comunemente chiamate a risparmio energetico, e dai LED. Entrambe utilizzano infatti nel corso della propria vita utile meno di 670 kWh di energia contro i circa 3.302 kWh delle lampade ad incandescenza. Tutto ciò si traduce in un risparmio di energia pari all'80%.
Ma c'è di più: alcune ricerche in corso fanno contare su ulteriori miglioramenti della efficienza energetica dei LED, fino a 6 volte! Oltre all'energia utilizzata nel corso del ciclo di vita, l'analisi non ha tralasciato di considerare le varie emissioni prodotte tra cui quelle del gas serra, il potenziale di pioggia acida, l'eutrofizzazione e il rilascio di componenti chimici pericolosi. Per tutte queste misurazioni il LED sono risultati pienamente rispondenti ai requisiti degli standard internazionali (ISO).
Fonte:DesignRepublic
![]() E’ “verde” ma non solo di colore!
Sto parlando del nuovo cellulare prodotto dalla Samsung, il Reclaim M560. E’ il primo telefonino biodegradabile interamente realizzato con bio-plastiche e materiali riciclati, ma a differenza del Bamboo Phone di Gert Jan Van Breugel, è realizzato tramite il granturco.
Anche il packaging è più ecologico in quanto creato con cartone riciclato e inchiostri a base di soia (usati anche per scrivere il manuale delle istruzioni ). Per di più il dispositivo non presenta cloruro di polivinile (PVC), presente in quasi tutti telefoni cellulari ed è progettato per utilizzare, quando è in uso, meno energia possibile.
Oltre al design ecosostenibile, anche i vertici aziendali della Samsung hanno voluto dare un tocco ecologista alla propria politica commerciale: per ogni vendita verranno infatti devoluti 2 dollari alla “Nature Conservacy” organizzazione non governativa statunitense attiva nella tutela dell’ambiente. Dunque, questo prodotto non vuole solo essere “amico della natura” ma ha il preciso scopo di far comprendere alle masse che tecnologia e salvaguardia dell’ambiente possano essere legate.
Per ora il Reclaim è in vendita solo negli USA ( al prezzo veramente “low” di 50$, circa 35€ ) con un contratto biennale con la società Sprint Nextel, ma arriverà in Europa il prossimo anno.
Un avanguardia “green” veramente mirabile e innovativa. Altre immagini
Scopri tutto al sito della Samsung
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Evento organizzato da Updating per il Forum della Net Economy
Design sostenibile, due parole che implicano almeno tre concetti, attigui ma distinti: compatibilita' ambientale dei materiali e dei processi di produzione; utilizzo di materiale riciclato e riciclabile; basso impatto ambientale degli utilizzi previsti, per esempio bassi consumi.
L'argomento, di grande interesse per designer e progettisti, coinvolge anche i cittadini. Eurobarometer decreta che il 75% dei cittadini UE e' disponibile ad acquistare prodotti sostenibili, anche se costano di piu'. E allora come mai non siamo circondati da lampade eco-design, piatti di cartone riciclato, mobili fatti con i pellets usati (di fatto proibiti dalla legislazione verde italiana, che equipara il cippato di legno a un rifiuto speciale)?
Come si traducono l'interesse, l'indubbia creativita' e l'ingegno profusi dai designer, in successo industriale e di mercato?
Per rispondere in modo non retorico ma operativo a questa domanda, Updating organizza per conto del Forum della Net Economy, Design Sostenibile Milano, il primo evento in Italia che mette a confronto i designer, i docenti e le scuole con gli specialisti del comportamento e della psicologia del consumatore. Design Sostenibile Milano esplora l'offerta dell'industria e dei suoi designer, l'effettiva e potenziale risposta degli acquirenti in diversi ambiti, tra cui le tecnologie e i materiali per la casa, i complementi d'arredo e gli accessori per l'abitare tecnologico, la mobilita'.

Abitazioni in armonia con il paesaggio, eco-compatibilita' e forme che si ispirano agli elementi naturali. Sono questi alcuni dei concetti espressi, ed esposti, dalle aziende che hanno preso parte all'ultimo Cersaie - Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno.
Le tematiche affrontate durante l'expo bolognese hanno riguardato lo stretto rapporto che intercorre tra natura, architettura ed essere umano, inteso non solo come fruitore della prima, ma anche attento utilizzatore dei materiali che meglio si integrano e interagiscono con l'ambiente dal punto di vista estetico e funzionale.
È soprattutto in quest'ottica che Designrepublic ha voluto visitare l'edizione 2009 di Cersaie, alla ricerca delle novita' piu' interessanti nel panorama dei materiali da rivestimento. Girando tra gli stand ci ha colpito l'alto livello di innovazione tecnologica raggiunto dalle aziende, e la capacita di dare nuova forma ai materiali tradizionali. Venature, imperfezioni, riflessi e una generale propensione alla sobrieta' caratterizzano la nuova estetica del rivestimento. Piu' vicina agli elementi naturali nella loro forma e bellezza originaria.
Ceramiche, mosaici, pietra, cotto e gres, ma non solo. Mosaico +, ha presentato la collezione Dialoghi, introducendo l'elemento legno nobile. Progettato da Francesco Lucchese, il prodotto e' composto da moduli con tessere di varie forme e materie. "Pietra, vetro, metallo, legno si combinano in ottiche geometriche formando superfici originali che diventano protagoniste degli spazi d'arredo. Le essenze del legno provengono da fonti ecocompatibili e utilizzano processi di trasformazione in completa armonia con la natura".
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